#1 I Vichinghi di Hafn [Un Vichingo in azione]

Nel lontano medioevo, lungo le coste dell’attuale Danimarca, sorgeva un piccolo villaggio di nome Hafn. Questo era abitato da una popolazione vichinga che si dedicava principalmente alla pesca e alla caccia di cinghiali.
Fra questi ce n’era uno particolarmente conosciuto per tutti guai che combinava molto frequentemente. Kolar, questo era il suo nome.
Egli era un ragazzo molto tozzo con lunghi baffoni castani e con una folta chioma di capelli. Aveva una passione irrefrenabile di caccia al cinghiale. Se fosse per lui, caccerebbe tutti i giorni e tutto il giorno.
Purtroppo, quando era piccolo, si ustionò la gola durante un incendio e da quel momento non riuscì più a parlare bene esprimendo solo parole incomprensibili come “igghia” e “manigghia”. Ma, tutto sommato, aveva una forza possente nel colpire.
Kolar aveva due fratelli, Einar e Ketill.
Einar era il fratello maggiore ed era molto simile a Kolar, anche lui aveva problemi a parlare a causa dell’incendio riuscendo a pronunciare solo parole incomprensibili e aveva dei lunghi baffoni ma biondi. Egli però aveva perso i capelli.
Ketill invece era il fratello più piccolo. Fisicamente era molto più snello e non aveva i baffoni. Egli sapeva parlare benissimo in quanto era nato dopo quel famoso incendio.
Kolar ed Einar erano i più stupidi del villaggio di Hafn, loro due erano gli artefici di ogni guaio. Invece Ketill era molto più intelligente ma veniva sempre coinvolto nelle disgrazie causate dai suoi fratelli maggiori.
Un giorno i tre fratelli dovettero andare a pescare in quanto avevano finto il pesce a casa.
Ketill preparò la piccola barca che avevano a disposizione e nel frattempo i suoi fratelli presero delle lance per pescare i pesci.
Ketill gridò con molto enusiasmo ai due:
“Siete pronti per questa nuova giornata di pesca?”.
“Igghia manigghia!” rispose Kolar lanciando una lancia al cielo che cadde pochi millimetri di distanza da suo fratello Ketill.
I tre fratelli salirono sulla barca ma Einar cadde in acqua. Purtroppo non sapeva nuotare e affondò in poco tempo. Kolar si tuffò immediatamente per recuperarlo e lo riportò sulla riva.
Per sapere come stesse, gli chiese:
“Manigghia?”.
Einar sorrise ed annui rispondendo “Manigghia!”.
Per precauzione, Kolar e Ketill decisero di far restare il fratello maggiore a casa e andarono a pescare soltanto loro due.
Kolar era abile ad afferrare i pesci. Era così bravo che riusciva a prenderli direttamente con la bocca.
Passarono una bella mattinata, Kolar si stava divertendo così tanto che stava per far ribaltare tutta la barca.
Dopo molte ore, i due tornarono indietro con una barca carica di pesci. Kolar era così felice del bottino tale da voler festeggiare andando a caccia.
Ma quando arrivarono al villaggio, trovarono uno scenario molto brutto.

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