#3 Persi nella foresta [Un Vichingo in azione]

I due fratelli si tranquillizzano e si prepararono per il viaggio da affrontare. Ketill preparò un sacco pieno di roba da mangiare con il minimo per la sopravvivenza e lo diede a Kolar.
“Mi raccomando non dimenticarlo!” esortò.
“Manigghia!” rispose Kolar mentre inciampò su una pietra.
Ketill si mise a ridere e suo fratello si irritò lanciandogli una pietra in testa.
I due si riappacificarono e finirono di preparare tutto.
Dopo un paio di ore si incamminarono verso la foresta e lasciarono il paese di Hafn. Kolar lo salutò molto calorosamente.
“Dobbiamo muoverci, camminiamo velocemente!” disse Ketill e aggiunse: “Abbiamo perso un sacco di tempo!”.
Fortunatamente i rapitori avevano lasciato i segni del loro passaggio. Infatti la strada tracciata da loro era piena di impronte e alberi abbattuti ma lasciando solo scenari desolati.
Trascorsero molte ore e i due fratelli raggiunsero l’accampamento dei cosiddetti demoni seguendo le loro tracce camminando velocemente.
Proprio in quel momento apparve un cinghiale correre davanti ai due e Kolar, preso dall’euforia, iniziò a rincorrerlo allontanandosi dall’accampamento. Ketill gli gridò:
“Aspetta! Stai qui! Potrebbero scovarci!”.
Ma non servì a nulla e quindi Ketill si sentì costretto a rincorrerlo per fermarlo. Purtroppo Kolar era più veloce di suo fratello e la corsa durò per moltissimi chilometri fra alberi e cespugli.
Finalmente riuscì a catturare il cinghiale ma venne distratto da uno strano rumore e il povero animale scappò via prima che il vichingo se ne accorse.
Ketill lo raggiunse e lo riprese molto pesantemente:
“Tu sei un pazzo! Per poco ci facevi trovare e catturare! Sei davvero un ingenuo! Ma poi tutto questo per cosa? Per un cinghiale che ti è pure scappato!”.
Kolar lo fissò sorridendo con occhi dolci sperando di intenerirlo ma con scarsi risultati.
Ketill gli prese la mano per tirarlo verso l’accampamento ma qualcosa andò storto, si erano persi per la foresta.
“Adesso dove dobbiamo andare?” si domandò il fratello minore.
“Igghia manigghia!” rispose quello maggiore.
“Fammi prendere dal sacco qualcosa da mangiare, mi hai fatto venire fame”.
Ma a questo punto sorse un nuovo problema, Kolar aveva dimenticato ad Hafn quel prezioso sacco.
Dunque Ketill iniziò ad infuriarsi terribilmente, erano rimasti senza cibo e acqua, e inoltre si trovavano in un punto indefinito della foresta. Tutto ciò a causa del comportamento di Kolar.
Ketill pensò:
“Se avessero rapito me invece di Einar, chissà cosa avrebbero combinato quei due!”.
“Adesso tu fai quello che dico io, altrimenti chissà in quale altro guaio finiamo” ordinò Ketill a suo fratello.
I due iniziarono a camminare sperando di trovare la corretta strada. Intanto il sole iniziò a calare dietro i monti.

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