Dannato incidente

Ero da poco arrivato in ufficio quando arrivò la triste chiamata:
“Sua moglie è rimasta vittima di un incidente stradale, adesso è in ospedale in stato di emergenza”.
Nell’ascoltare queste parole, rimasi immobile, non sapevo come reagire.
Lasciai subito il telefono facendolo cadere e mi diressi diritta da lei in ospedale.
Guidai velocemente facendo molta fatica a trattenere le lacrime, avevo davvero paura di perderla.
Quando arrivai, la trovai distesa su un letto, immobile e attaccata con dei macchinari.
I medici mi dissero che l’incidente era stato molto violento e le sue condizioni erano molto gravi.
Ero davvero triste, non avrei mai potuto vivere senza di lei.
Mi sedetti accanto a lei e le presi la mano. Speravo che così si sarebbe accorta di me e si sarebbe svegliata. Ma invece non fu così.
Dannato incidente, se solo potessi tornare indietro nel tempo avrei evitato tutto.
Lei era tutto per me, era ciò che mi rendeva felice ad ogni mio risveglio, era la mia compagna di vita, era l’amore della mia vita.
Quando tornai a casa senza di lei, sentivo solo un grosso vuoto e un dolore incolmabile. Non riuscivo a fare nulla, ero troppo triste per l’accaduto e sapere che lei stava lottando fra la vita e la morte mi faceva sentire sempre più demoralizzato e abbattuto.
Se lei fosse morta, io non avrei mai più vissuto felicemente.
Non riuscii a dormire a causa del cattivo stato d’animo.
Appena si fece mattino, andai di corsa da lei. Volevo starle vicino per tutto il tempo per darle coraggio fino a quando non si sarebbe svegliata.
Ma in quel momento la mia tristezza si rivoltò su di me. Se solo avessi cercato di dormire non sarebbe successo quel disastro. Mentre guidavo velocemente per raggiungerla, ebbi un tremendo colpo di sonno che mi fece sbandare con l’automobile e andare fuori strada.
In quel momento pensai di morire e pian piano il mio corpo rimase senza energie.
Dopo molti giorni iniziai a riprendere coscienza. Prima sentii la mia mano tenuta stretta e poi aprii gli occhi e vidi quel volto incantevole di cui ero follemente innamorato.
Inizialmente pensai di esser morto e di averla raggiunta nell’Aldilà. Ma ben presto capii di essere vivo e, vedendo lei che si era ripresa, il mio cuore si riempì di gioia.
Ero felice che lei era viva e di essere sopravvissuto per poter continuare a vivere ancora accanto a lei.
Si era ripresa nel giorno in cui io andai fuori strada e, da allora, non mi ha mai abbandonato. Io rimasi senza coscienza per tre settimane.
Se mi fosse successo qualcosa e avessi abbandonato la mia donna, non me lo sarei mai perdonato. In quel momento avrei voluto soltanto abbracciarla e non mollarla più.
Quando tornai a casa, la presi dalla mano e la abbracciai.
Infine le dissi:
“Senza di te, nulla avrebbe avuto più senso. Ti amo amore mio”.

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