#1 Il Vichingo è tornato ma innamorato [Un Vichingo in azione]

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Kolar era un vichingo dall’aspetto rude, con grossi baffoni castani e senza capelli. Einar, suo fratello maggiore, era molto simile a Kolar fisicamente ma con i baffoni biondi.
Entrambi erano accomunati dalla scarsa intelligenza che spesso dimostravano, portandoli in situazioni disastrose, e dalla incapacità di parlare bene. Sapevano soltanto dire parole come “igghia” e “manigghia”, ossia parole privi di significato per chi le ascoltava, a causa di terribile incendio che aveva bruciato le loro corde vocali.
Ketill invece era il fratello minore, più curato esteticamente e più intelligente e spesso aiutava i suoi due fratelli maggiori a liberarsi dai guai.
Era trascorso poco tempo dalla sciagura che aveva colpito il villaggio di Hafn e costretto i due vichinghi fratelli Kolar e Ketill ad affrontare un’avventura.
Con l’aiuto di tutti, il paesino che sorgeva sulle attuali coste danesi venne ricostruito più bello e più grande di prima. Con l’aiuto di tutti eccetto quello di Kolar ed Einar. Infatti i due si distraevano spesso rischiando di distruggere le case che stavano riparando.
Ultimamente Kolar era spesso più distratto del solito. Non smetteva di pensare ad una ragazza. Anzi una affascinante ragazza vichinga di Hafn. Essa era molto bella, con lunghi capelli castani mossi e con un bel fisico. Una come lei non si sarebbe mai interessata ad un rude come il vichingo Kolar. Ma invece la situazione era tutt’altra.
Era una giornata bellissima nel tranquillo villaggio di Hafn. Kolar era tornato da caccia ma con poca roba. Infatti era giù e sudato, avrebbe voluto distruggere un albero con la sua ascia, la quale si chiama Hwu, per sfogarsi.
“Igghia manigghia!” gridava furioso per il villaggio.
Un ragazzo di nome Finn si avvicinò a lui e gli disse arrogante:
“E anche oggi si mangia domani!”.
Finn era un ragazzo molto prepotente che si burlava spesso di Kolar.
Il vichingo, già nervoso per la brutta giornata di caccia, tirò un forte pugno al ragazzo facendogli molto male e buttandolo a terra. Egli si rialzò in piedi e gridò:
“Kolar è pazzo! Mi ha colpito senza motivo!”.
In questo modo gli abitanti si misero ad insultare il povero vichingo Kolar, il quale se ne scappò via sentitosi umiliato davanti a tutti.
Solo una persona rincorse Kolar in modo preoccupato. Il suo nome era Frida ed era la ragazza che piaceva al vichingo.
Kolar stava per distruggere una casa intera ma venne subito fermato dalla giovane ragazza.
“Kolar! Aspettami!”.
Quella voce bloccò subito il giovane vichingo. Non distrusse la casa ma arrossì.
“Ho visto la scena. Quel Finn sa sempre come umiliarti davanti a tutti!”.
“Manigghia!” rispose con voce timida.
Subito dopo arrossì anche Frida. Infatti anche la ragazza era attratta da Kolar proprio per un motivo. Ella era stata salvata da Kolar quando era stata rapita dalle misteriose entità. In poche parole i due si piacevano reciprocamente ma, quando lei cercava Kolar, lui se ne scappava per la timidezza.

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