#2 La Vera Prova [Alayard]

2017-06-3--22-02-36 (2)Autore: Riccardo Ferro

Lo sguardo severo di Brahon aveva fatto calare il silenzio e l’atmosfera intorno a lui era tesa: nessuno osava proferire la benché minima parola…
<<Eccovi qui>>disse infine il maestro, sempre mantenendo un’aria seria.
<<Non vi aspettavo così presto. In quanto a rapidità non ho nulla da dirvi>>aggiunse poi, mentre i suoi allievi mostravano un’espressione perplessa e ansiosa.
<<Cosa intendete maestro?>>domandò Burn: la risposta di Brahon fu immediata…
<<Ho molto di cui parlarvi, ma vorrei subito dirvi una cosa: mi avete deluso>>.
La frase calò gelida e pesante sui ragazzi, che rimasero scioccati.
<<Perché maestro?Io non capisco…>>domandò Elyse sorpresa, ma l’uomo continuò <<Vi ho monitorati per tutto il tempo. E se vi state chiedendo come…Beh, vi basti sapere che posso farlo. Comunque, ciò che ho visto non mi è per niente piaciuto:oggi mi sono reso conto di avere a che fare con ragazzi immaturi e litigiosi, incapaci di raggiungere il vero obiettivo di questa prova e per nulla pronti ad essere dei soldati>>.
<<Ma siamo riusciti a scalare il monte in tempo!Cos’abbiamo sbagliato?>>obiettò Burn, che non capiva perché il maestro li stesse rimproverando così aspramente. Brahon allora sospirò profondamente scuotendo la testa, poi disse<<Bene, visto che non ci arrivate da soli, mi vedo costretto a passare in rassegna ogni vostro errore>>.
Con sguardo autoritario li osservò tutti per alcuni istanti, poi si rivolse a Burn<<Iniziamo da te: hai pensato solo ad arrivare per primo, ignorando qualsiasi collaborazione con i tuoi compagni e mettendoli addirittura in pericolo. Inoltre, hai consumato troppa energia magica, quando invece avresti dovuto cercare di usarla nella giusta misura e senza sprecarla come invece hai fatto…>><<Maestro, ma io…>><<SILENZIO!>>lo zittì subito il maestro: il ragazzo tacque imbronciato e girò il capo.
Succesivamente, Brahon proseguì con la sua ramanzina<<Tocca a te, Elyse: sei riuscita ad arrivare in cima nonostante fossi rimasta inzialmente indietro, ma ti sei fatta trascinare dal comportamento infantile di Burn, commettendo i suoi stessi errori…Devi cercare di sviluppare più autocontrollo, in futuro>><<Avete ragione maestro, sono stata troppo impulsiva…Chiedo scusa>>fece la ragazza senza cercare di ribattere.
Ora restava solo Igon da esaminare, e già lui immaginava quali parole avrebbe usato il maestro per giudicarlo: qualche noisoso discorsetto sull’importanza del concetto di lavoro di squadra o robe del genere, come aveva fatto con gli altri…
<<E ora passiamo a te, Igon: devo dire che hai svolto un’ottima prova, benché tu sia arrivato per ultimo. Sei rimasto lucido, ti sei servito con astuzia delle tue abilità, non ti sei comportato come un moccioso…Sì, sei stato esemplare, non c’è che dire>>affermò il maestro, apparentemente soddisfatto. Tanto che l’allievo, per un attimo, quasi credette di essersela scampata…
<<Tuttavia…>>aggiunse in seguito Brahon<<…Come loro, anche tu hai commesso il
più grave errore che si possa mai fare in una squadra: non hai cercato minimamente
di lavorare con i tuoi compagni, pensando a proseguire soltanto per conto tuo. Questo è
un atteggiamento che devi decisamente cancellarti dalla testa, mio caro ragazzo>>.
Fu la solita critica trita e ritrita, e Igon cominciava ad esserne stufo: per l’obiettivo che si
era preposto di raggiungere, non aveva bisogno di nessuno. Era una cosa che doveva fare
da solo, senza essere intralciato inutilmente. Ma nonostante questi pensieri, non ribatté in alcun modo, al pari di Burn ed Elyse: quanto detto dal loro maestro corrispondeva alla
realtà dei fatti. E sarebbe stato inutile intestardirsi.
<<Avanti ragazzi: la prova non è ancora finita>>disse improvvisamente Brahon, il quale,
impugnando la sua lancia, aggiunse<<Ora dovrete affrontare…ME!>>.
Come colpiti da un fulmine, Burn ed Elyse rimasero di sasso e si scambiarono degli
sguardi increduli e allo stesso tempo parecchio agitati…
<<Co…Cosa?>>fece lei basita, mentre lui farfugliò<<Ho…Sentito… Bene?>>.
<<Avete capito benissimo: voglio che mi affrontiate faccia a faccia. Qui e ora>>fu la
risposta di Brahon, che non stava per nulla scherzando.
Ai ragazzi l’idea di sfidare il loro stesso maestro in duello parve un po’ azzardata: non si
ritenevano neanche lontanamente al suo livello. Soltanto Igon mantenne la calma, senza
esternare sorpresa o preoccupazione.
<<Come sospettavo>>intervenne il ragazzo con tono sicuro<<Scalare una montagnetta
come questa era fin troppo semplice: c’era per forza qualcos’altro in questa prova>>.
I suoi compagni si stupirono del suo intuito e compresero così perché non avesse
dimostrato alcuna intenzione di arrivare per primo, mentre Brahon rise soddisfatto ed
esclamò<<Ahahaha!Complimenti Igon!In effetti avevo in mente questo sin dall’inizio…
È per questa ragione che hai voluto conservare le forze?Ehe!Acuto come sempre!>>.
Detto ciò, il maestro aggiunse<<Non temete però, perché non pretendo che voi mi
sconfiggiate veramente: per questa volta mi accontenterò che mi disarmiate>>.
La notizia fece riacquistare un po’ di fiducia al gruppo, tuttavia Brahon non aveva ancora finito<<Ma badate: ciò non vuol dire che ci andrò troppo leggero, altrimenti non avrebbe senso. E lo stesso vale per voi: non trattenetevi per paura di ferirmi, perché vi assicuro che so difendermi molto, molto bene…Inoltre, se vi ostinerete ad agire ognuno per conto proprio, non ce la farete mai a superare questa prova. E in caso non doveste riuscirci entro il tramonto…Beh, vorrà dire che ripasserete qualche lezione di tattica militare alla vostra cara Accademia…Ci siamo capiti, vero?>>.
Quest’ultima frase pronunciata da Brahon raggelò tutti, persino Igon, che sconvolto da
quell’allusione, pensò “No…Non posso perdere altro tempo!Non lo permetterò!”.
Ma fu Burn a perdere il controllo prima di lui…
<<NOOOOO!!NON TORNERÒ ALL’ACCADEMIA!NON ADESSO CHE SONO
ARRIVATO FIN QUA!!>>urlò infuriato, mentre con uno scatto improvviso si scagliò
verso il maestro. Brahon però intercettò l’azione e lo fece inciampare con la punta della
sua lancia: l’allievo cadde goffamente a terra…
<<Sei troppo impulsivo!>>lo ammonì il maestro, ma Burn ripartì alla carica: rialzatosi
rapidamente, il ragazzo sferrò diversi pugni, che tuttavia andarono a vuoto.
<<Maledizione!!>>imprecò lui, poi Brahon gli afferrò il polso e lo riscaraventò per terra.
<<Devi calmarti e focalizzare la situazione!Attaccare così a caso non serve a nulla!>>
disse nel tentativo di correggerlo, ma per poco non si accorse del fendente di Elyse, che
aveva aspettato una sua distrazione per attaccarlo di sorpresa.
<<Preso!>>esclamò lei, ma Brahon deviò il colpo e con un affondo impattò lo scudo
della ragazza, la quale venne atterrata dalla violenza del colpo. La ragazza, dopo un
primo attimo di stordimento, cercò di rimettersi in piedi per contrattaccare, ma qualcosa
la fece bloccare di colpo: la lancia del maestro era a pochi centimetri dalla sua gola…
“È troppo forte per noi…” pensò Elyse, scossa da forti brividi e con il cuore che le batteva
all’impazzata: il suo corpo, come pietrificato,rifiutava di muoversi…
<<A quest’ora saresti già morta>>le disse Brahon senza mezzi termini: quella frase le
freddò il sangue nelle vene…
<<Ma per fortuna questa non è una vera battaglia, quindi rilassati: mantieni sempre una
solida difesa e non farti mai più atterrare come prima>>affermò il maestro, per poi
allontanare l’arma dalla ragazza. Le sue parole calmarono Elyse, anche se lei sapeva che
il nemico non l’avrebbe graziata.
<<Coraggio, Elyse!>>la incitò poi Brahon.
La ragazza allora si posizionò per attaccare, e in seguito menò un fendente che cozzò di
taglio con la lancia del maestro, il quale rispose al colpo facendo ruotare la sua arma e
sferrando un altro attacco. Elyse questa volta anticipò la mossa: parato il potente affondo, contrattaccò a sua volta, ma Brahon bloccò la lama con una mano sola.
<<Brava!Non male questa mossa!>>la incoraggiò il maestro con fare sincero, ma lei non
si sentì affatto sollevata da quel complimento…
“Gli è bastata…UNA MANO?!” pensò incredula la ragazza…
Ma non c’era tempo per pensare: la spada le venne strappata con forza e un colpo dritto
all’addome la fece piegare in ginocchio.
<<Sei stata ingenua, Elyse!È sufficiente qualche moina per farti distrarre?!Non puoi
perdere la tua arma in questo modo!>>la rimproverò Brahon, che in seguito conficcò a
terra la spada con un gesto secco. Lei fece per riprendersela, ma con la coda dell’occhio
vide la lancia piantarsi nel terreno, a meno di un passo dalla sua testa.
<<E nemmeno pensare che il nemico te la lasci recuperare come se niente fosse!>>ruggì
lui, ma la ragazza aspettava quest’occasione: con un gesto fulmineo afferrò l’arma del
maestro, impedendogli di sollevarla.
<<ORA!>>urlò lei, mentre dal nulla comparve Burn, il quale si gettò su Brahon nel
tentativo di coglierlo alla sprovvista.
<<Prendi questo!>>esclamò, per poi sferrare un pugno infuocato a tutta forza.
<<Sei troppo rumoroso!>>lo rimproverò il maestro, che bloccò il colpo con il palmo
della mano<<Non devi dare all’avversario il tempo di difendersi!>>aggiunse in seguito
Brahon, prima d’intravedere un sorrisetto sul volto del suo allievo….
<<E chi ha detto che volevo passare inosservato?>>replicò Burn, che con l’altra mano
afferrò il braccio del maestro e lo tirò verso di sé<<È IN TRAPPOLA!ADESSO
IGON!>>gridò poi il ragazzo al compagno, il quale intervenne prontamente: preso
un forte slancio, Igon sollevò il pesante spadone e scattò verso Brahon, che non era
in grado di difendersi in alcun modo: con la destra teneva la lancia, che non poteva
abbandonare per nessuno motivo, mentre la sinistra era tenuta ben stretta da Burn.
“Ottimo, iniziano a capire…” pensò il maestro, intanto che caricava la sua energia.
“Non vorrà mica…” Igon intuì il pericolo e si fermò prontamente, poi, vedendo che i suoi
compagni non avevano colto il pericolo, urlò loro<<PRESTO!ALLONTANEVI!>>.
I due, che dapprima sembravano confusi da una simile reazione, compresero infine
il perché di quell’avvertimento: Brahon, divenuto incandescente, stava sprigionando
un’energia sempre più forte, quasi dovesse esplodere da un momento all’altro…
<<Ma che sta…>><<…Succedendo?!>>fecero Burn ed Elyse perplessi, ma quando si
sentirono bruciare le mani, compresero che la situazione stava diventando alquanto
“scottante”: di scatto, entrambi lasciarono la presa e si allontanarono dal maestro, che
ormai aveva deciso di usare una tecnica più avanzata…
“Voglio vedere come se la cavano in una circostanza più estrema, ma non posso usare
tutta la mia forza: devo controllarmi!” rifletté lui, per poi rilasciare il suo attacco: strette
a sé le braccia, Brahon le ristese lateralmente rispetto al suo corpo, che ormai aveva
raggiunto una temperatura elevatissima.
“È impazzito?!” pensò Igon, che intanto si era riunito agli altri.
<<Cosa vuole fare?!>>esclamò Burn, mentre Elyse si preparava a difendersi.
<<State dietro di me!>>fece il compagno, che intanto si era messo davanti a loro per
proteggerli, quasi si fosse mosso per istinto…
“Esatto Igon: era proprio ciò che volevo vederti fare” sorrise Brahon, per poi esclamare
<<Preparatevi ragazzi: questa volta ci andrò pesante con voi!>>.
Caricate le sue ultime energie, il maestro sprigionò da tutto il suo corpo una vampata
devastante<<ONDA TERMICAAA!!!>>e creò un flusso di fiamme che investì ogni cosa
sul suo percorso, fino a raggiungere velocemente i ragazzi.
<<MURAGLIA TERRESTRE!>>intervenne Igon in modo tempestivo, innalzando una
protezione contro la tecnica di Brahon. L’impatto fu violento: il muro di roccia adempì al
suo compito di protezione, ma il fuoco non mancò di attecchire su di esso, tanto che
alcune porzioni finirono per ridursi a macerie fumanti.
“Maledizione!Non vorrei aver esagerato!” si preoccupò il maestro, ma in seguito notò i
suoi tre allievi sbucare da dietro la barricata ancora interi, anche se un po’ affumicati…
E questo lo sollevò: non si sarebbe mai perdonato un eventuale errore…
<<Che roba!Pensavo di non uscirne vivo questa volta!>>commentò Burn, visibilmente
stupito dalla forza di Brahon.
<<Sei stato fantastico Igon!Senza di te non ce l’avremmo fatta!>>fece Elyse con
ammirazione, ma il ragazzo sapeva che non era il momento per abbassare la guardia e
disse loro<<È presto per esultare: di questo passo non gli strapperemo mai di mano
quella dannata lancia. Non sarà facile avvicinarsi>><<Già, lo penso anch’io: il nostro
maestro è davvero fenomenale…Scommetto che in realtà si è trattenuto con l’attacco di
poco di fa…E nonostante questo, è stato devastante…>>soffermò lo sguardo sul muro in
fiamme dietro di loro: ben presto sarebbe stato divorato dalle fiamme e non ne sarebbe
rimasta altro che cenere…
<<Ma non dobbiamo arrenderci: insieme possiamo farcela!>>replicò poi la ragazza,
suscitando l’approvazione di Burn<<Ben detto Elyse!Questo sì che è parlare!>>.
Lei rise, poi guardò Igon negli occhi, che a sua volta abbozzò un sorriso…
Brahon li osservò soddisfatto e pensò rincuorato “Avete capito, alla fine…” poi affermò
<<State tutti bene, a quanto pare…Ahah!Scusatemi se ho esagerato, ma volevo spingervi
a raggiungere l’obiettivo di questa prova nel modo più rapido possibile…E devo dire che
cominciate a piacermi>>si complimentò l’uomo, prima di aggiungere<<Ma ora si fa sul
serio…>>notando con felicità quanta determinazione stessero irradiando gli occhi dei
suoi tre allievi: adesso sì che si stavano comportando come una squadra affiatata.
<<Si faccia sotto, maestro!>>fece lo sbruffone Burn, sebbene anche Igon ed Elyse
fossero dello stesso umore: avrebbero dimostrato al Maestro Brahon quanto fossero
cresciuti e maturati durante gli ultimi cinque anni.
“Questo è lo spirito giusto, ragazzi miei” li osservò con occhi paterni: l’esito della prova
avrebbe dimostrato se le loro fossero solo semplici parole…O qualcosa di più…

La terra bruciata testimoniava che l’allenamento si stava tramutando sempre più in una
battaglia vera e propria. Eppure Brahon si era appena “scaldato”…
<<Avanti, maestro!Siamo pronti!>>fece Burn sicuro di sé, esortando indirettamente
anche i suoi due compagni.
<<Eheh!Questo lo vedremo, razza di bricconcello!>>rispose Brahon.
In seguito, si mise in posizione d’attacco, inspirò aria nei polmoni, e soffiò un violento
getto di fuoco, urlando<<FIATO DEL DRAGOOO!!>>.
L’attacco li colse di sorpresa, ma ancora una volta Igon diede prova delle sue abilità: con
un fendente poderoso, provocò uno spostamento d’aria tale da indebolire e disperdere il
soffio infuocato, anche se lo sforzò gli costò parecchia fatica.
“Incredibile…” pensò stupefatta Elyse, mentre Burn, spronato dalla rivalità verso Igon,
disse<<Ora è il mio…>>ma venne interrotto dal compagno<<Aspetta Burn!Non serve a
nulla attaccarlo singolarmente!>><<Ehi!Ehi!Non credere di fare tutto tu!>>replicò lui,
ma Igon aggiunse<<Non intendevo questo!Ascoltatemi: ho un piano>>.
L’affermazione incuriosì Elyse, invece Burn sembrava avere l’aria un po’ scocciata…
Nonostante ciò, il ragazzo si avvicinò ai compagni e tutti insieme elaborarono una tattica
contro Brahon, che intanto li osservava divertito e ridacchiando…
Poco dopo il gruppo partì all’attacco: la prima ad agire fu Elyse, la quale si scagliò contro
il maestro, che si mise sulla difensiva. La ragazza però non portò a termine l’attacco
frontale, bensì creò una lunga lingua di fuoco col bordo della spada e la sparò verso
suolo, innalzando così una nube di polvere ardente.
“Era un diversivo!” pensò Brahon sorpreso, ma non ebbe neanche il tempo di rendersi
conto della situazione che dovette difendersi da un assalto di Burn, il quale gli assestò
un calcio per disarmarlo, senza riuscire però a fargli perdere la presa. Il ragazzo allora
agganciò l’arma con entrambe le gambe e la spinse a terra bloccandola.
Brahon ora era vulnerabile, e Igon sfruttò subito quell’apertura: sollevato lo spadone, egli menò un fendente che generò una forte onda d’urto. Mentre Burn si allontanava con un salto, Brahon riuscì a fatica a resistere alla pressione dell’aria, tanto che la sua lancia volò via, per poi conficcarsi nel terreno a metri di distanza. Quando cercò di riprenderla,
Elyse, a bordo del suo disco energetico, lo fermò con proiettili di fuoco.
<<Non passerete, maestro!>>esclamò lei, intanto che Burn scattava rapidamente per
raggiungere l’arma.
<<Non male ragazzi>>disse Brahon<<Ma non basta!>>aggiunse dopo, per poi stendere
una mano e sparare una sfera infuocata verso il ragazzo. Il colpo tuttavia esplose contro
un ostacolo roccioso creato da Igon, permettendo al compagno di continuare indisturbato la sua corsa. All’improvviso però, dopo un’ultima accelerata, Burn rallentò di colpo e
inciampò: la sua riserva d’energia si era quasi del tutto esaurita!
<<Diamine!Non adesso!>>imprecò il ragazzo, conscio del fatto che quest’imprevisto
avrebbe potuto mandare in fumo gli sforzi dei suoi compagni…
<<Coraggio, Burn!Ci sei quasi!>>lo esortò Elyse, ma Brahon aveva già approfittato di
quell’opportunità: con uno scatto si portò verso il ragazzo, che stava per rialzarsi, e lo
riatterrò con un colpo al petto, cercando poi di riprendersi la lancia. Igon però lo anticipò con un fendente, che tuttavia venne schivato con agilità.
<<Questa prova andrà avanti fino a quando non riuscirete a prenderla!Impegnatevi di
più!Forza!>>esclamò vigorosamente il maestro, per poi attaccare l’allievo con un Fiato
del Drago: questa volta il ragazzo dovette erigere una barricata di pietra per difendersi da quella tecnica formidabile. Brahon dunque lo superò e si diresse verso la sua arma, ma
dall’alto piombò un proiettile di fuoco che la colpì, facendola schizzare in aria.
<<Non è ancora finita, maestro!>>disse Elyse a bordo del suo disco, per poi sparare altri
colpi in direzione di Brahon.
<<Davvero?>>rispose lui, mentre con uno slancio fece per prendersi l’arma, riuscendo
contemporaneamente a evitare i proiettili e a lanciare a sua volta una sfera infuocata
verso Elyse, che a malapena riuscì a evitarla. La lancia intanto stava roteando a
mezz’aria, in attesa di finire nelle mani del maestro.
<<Eccoti qua!>>esclamò Brahon, pronto ad afferrarla al volo.
Ma nessuno dei suoi allievi voleva mollare…
<<NON ANCORA!>>urlò Burn, che prese una rincorsa per saltare, mentre Elyse si
lanciò in picchiata dal suo disco rovente a spada sguainata. Brahon allora scansò l’attacco tuffandosi di lato, quando dal nulla si vide arrivare contro Igon, che con un gesto impetuoso gli scagliò addosso il suo spadone facendolo ruotare vorticosamente.
Il maestro però evitò in tempo l’arma, la quale si conficcò in un masso dietro di lui: tutto
secondo i piani di Igon…
<<VAI BURN!!>>fece il ragazzo al compagno, che capì al volo: usando l’elsa dello
spadone a mo’ di trampolino, Burn saltò con tutte le sue forze verso la lancia, che ormai
stava per cadere a terra.
“Mi hanno giocato!” pensò sorpreso Brahon, mentre con una mano lanciava una sfera
infuocata verso il ragazzo. Elyse però intercettò l’attacco e lo bloccò con il suo scudo, per
poi sparare un flusso di fiamme sul maestro, che rispose a sua volta con un altro getto
infuocato, annullando quello dell’allieva, che a quel punto decise di incalzare Brahon in
uno scontro corpo a corpo assieme a Igon, con l’intento di far guadagnare tempo a Burn.
Il maestro però riuscì a liberarsi dai loro attacchi incrociati e corse a pieni polmoni verso
l’allievo: pur appesantito dall’armatura, rimaneva un buon corridore…
<<Non posso fallire!>>gridò Burn vedendolo arrivare…
I due erano entrambi sul punto di agguantare la lancia, ma la traiettoria del ragazzo,
ormai in caduta libera, rischiava di non coincidere con quella della lancia…
Ma Burn non volle arrendersi: facendo appello alle sue ultime energie, Burn sparò un
getto di fuoco dalla pianta dei piedi in modo da darsi una spinta, riuscendo ad afferrarla
all’ultimo istante prima del maestro e riatterrando con una capriola. Quasi incredulo, il
ragazzo impugnò l’arma con forza e la innalzò al cielo in segno di vittoria, urlando colmo
di soddisfazione e di trionfo. Contagiata dalle sue grida festose, Elyse gli andò in contro
di corsa, mentre Igon si limitò a sorridere dalla distanza…
“Siete stati fantastici” pensò orgoglioso Brahon: avevano appena compiuto un nuovo
passo lungo la tortuosa strada che li avrebbe portati ad essere dei valorosi soldati.
<<YAHOOOO!!!CE L’ABBIAMO FATTA!!>>esplose Burn in tutta la sua ben nota
euforia, con l’arma ancora ben salda fra le mani.
<<Per questa volta mi sento di condividere il tuo umore!>>fece Elyse con ironia ma allo
stesso tempo con sincera gioia, mentre si congratulava col compagno. Igon invece
continuava a stare in disparte, senza dar segno di voler partecipare…
<<Non ti unisci a loro?>>gli disse Brahon con tono esortativo.
Il ragazzo si voltò e gli rispose<<E perché?In fondo non era che una semplice prova:
se avessi fatto sul serio, non ne saremmo usciti vivi>>.
Il maestro allora gli si avvicinò, gli mise una mano sulla spalla, e con tono bonario lo
riprese<<Non dire sciocchezze, Igon: quale maestro degno di tale nome affronterebbe i
proprio allievi con l’intento di ucciderli?E poi non mi sembra proprio di avervi reso le
cose facili. Anzi, direi che vi ho fatto sudare parecchio. O mi sbaglio?>>.
Igon annuì debolmente, poi Brahon aggiunse<<Almeno, ora hai di certo una maggior
consapevolezza della tua forza, in caso ti trovassi in una vera battaglia>>.
Questa volta non ci fu risposta da parte del ragazzo, tuttavia all’uomo bastò guardarlo
negli occhi per capire che cosa avesse in mente…E subito si pentì delle sue parole…
Ma ormai era tardi per rimangiarsi quell’affermazione…
<<Ci stai ancora pensando?>>chiese al ragazzo, che dopo alcuni istanti gli rispose
freddamente<<Ogni giorno di questi cinque anni>>.
Il maestro allora sospirò profondamente, in seguito cercò di dire qualcosa, ma Igon lo
anticipò<<Non importa quante volte e cosa mi dirai: non abbandonerò mai il mio
obiettivo. Dovessi metterci una vita intera>>.
Seguì un lungo silenzio, rotto solo dalle voci di Burn ed Elyse, che intanto li stavano
raggiungendo di gran carriera.
<<Ne riparliamo dopo…>>disse Brahon a bassa voce e con tono severo. Igon provò a
replicare, ma non appena li vide arrivare sorridenti per la vittoria, si morse la lingua: non c’era nessun motivo per cui loro dovessero sapere…
<<Sei stato straordinario Igon!Senza di te non ce l’avremmo mai fatta!>>lo elogiò Elyse,
suscitando in Burn una sorta di gelosia mista ad orgoglio…
<<Beh, diciamo che è stato in gamba…MA non dimentichiamoci CHI ha preso la lancia
all’ultimo secondo!>>esclamò il ragazzo alludendo ovviamente a se stesso, mentre si
batteva con vigore il petto per ribadire il messaggio. Come se non fosse chiaro
abbastanza quanto desiderasse essere elogiato…
<<Certamente Burn…>>finse la ragazza, per poi continuare con un tono ben diverso
<<…MA non dimentichiamoci CHI stava rischiando di mandare tutto all’aria solo perché,
come al solito, ha pensato bene di strafare per mettersi in mostra!>>.
La frecciatina non piacque a Burn, che tentò di ricomporre i pezzi della sua immagine
vittoriosa<<Ancora con questa storia?!Andiamo, lo sai come la penso: meglio dare il
massimo subito, piuttosto che pentirsene dopo>>.
Brahon, che conosceva bene i due allievi, sapeva che quel battibecco avrebbe potuto
continuare all’infinito, per cui decise di far subito da paciere<<Ahaha!!Coraggio,
ragazzi!Basta con questi litigi da mocciosi: avete vinto tutti. E sapete perché?Ve lo dico
io: perché avete lavorato come una squadra, proprio come volevo. Questo è ciò che conta
e di cui sono molto orgoglioso. Perciò, che ne dite di celebrare questo vostro grande
risultato…Alla solita maniera? >>.
I tre amici capirono subito cosa intendesse dire il loro maestro: avrebbero cenato alla
solita taverna. Eppure, fra le voci festose dei suoi compagni, Igon mantenne un solitario e triste silenzio…Perché la sua mente era altrove…Ancora ferma a quella notte…
Quella notte che lo aveva cambiato per sempre…
E che aveva fatto maturare in lui…
Un solo desiderio…

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