#EXTRA 0.5 La promozione [Alayard]

2017-06-3--22-02-36 (2)Autore: Riccardo Ferro

<<PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!PRO!PRO!PRO-MO…>> <<Ma la vuoi piantare?!La gente ci sta guardando storto…>><<Eheh!E pensi che oggi io abbia tempo per farmi simili problemi?!Proprio oggi che sono stato appena promosso dall’Accademia?!Nossignore!E quindi, che mi guardino pure!Che si imprimano bene il mio volto nella loro testa!Perché un giorno, io diventerò più forte di un drago!>><<Di nuovo con quella storia assur…>><<PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!>>continuò a canticchiare Burn -anzi a urlare- con estrema euforia, totalmente non curante degli sguardi accigliati -e a tratti deridenti- dei numerosi passanti che stavano attraversando le vie squadrate di Litovia.
“È un caso perso…Ma perché diamine mi hanno messo in squadra con un tipo del genere?!” aggrottò la fronte Elyse, buttando fuori un sonoro sospiro: meno male che almeno c’era LUI…
“Beh…Se non altro…” e si voltò verso destra, dove davanti a lei stava camminando un ragazzo di tutt’altra risma: capelli castani mossi, taglio medio lungo, con ciocche appuntite che sembravano quasi essere state scolpite nel marmo, fieri occhi scuri, un fisico prestante, messo in risalto da un’armatura leggera che lasciava scoperte due braccia forti, e un portamento decisamente molto più maturo di quello di Burn.
“…Lui è tutto un altro mondo…Eheh…” le si illuminò il volto di gioia: quant’era stata fortunata a finire proprio insieme al ragazzo più bello della sezione!
<<PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!>>.
Elyse, infastidita, si girò di scatto verso QUELL’ALTRO: e quanto sfortunata a finire con quel casinista bamboccione!
<<Smettila!Così ci ricopri di ridicolo!Siamo soldati ormai!>><<Ti sbagli: siamo Soldati Scelti!SCELTI!Ma ti rendi conto?!Chissà che faccia faranno a casa, quando tornerò a trovarli e glielo dirò!Ahahahah!>>iniziò già a fantasticare Burn, felice più che mai, prima di ritrovarsi di fronte a due individui che parevano fissare proprio lui e i suoi compagni. E con facce decisamente poco amichevoli…
<<Allora vedi di tornatene a casa il più presto possibile, pezzente!A Litovia non c’è posto per la spazzatura di Rash!>><<Esatto!Quel rifiuto se la sta tirando fin troppo!>>.
Gli insulti di quei due ragazzi lo investirono come una burrasca. E Burn non era il tipo da lasciarsi scorrere addosso certi trattamenti…
<<EHI!Com’è che mi avete chiamato?!Ripetetelo, se ne avete il coraggio!>> <<Cos’è?!Non ci senti bene, RIFIUTO?!Perché allora non ti togli la cenere dalle orecchie, SPAZZATURA!! Ahahahah!>><<COME TI…>>fu sul punto di esplodere Burn: nella Terra delle Fiamme, dire a qualcuno di togliersi la cenere dalle orecchie, equivaleva a dargli del miserabile o del poveraccio, poiché il Paese della Cenere godeva di un tenore di vita molto più basso delle altre regioni. Al limite della soglia di povertà…
E per uno come Burn, cresciuto in quelle condizioni, non c’era offesa peggiore…
Tuttavia, il ragazzo seppe escogitare un astuto giro di parole per rispedire al mittente quell’invettiva di cattivo gusto…
<<Ah è così?!E allora ditemi: come ci sente a perdere contro della “spazzatura”?!EH?!>>
ficcò lui atteggiandosi da vincitore: i due rimasero ammutoliti e scuri in volto…
<<Ahahah!La sconfitta è un boccone duro da ingoiare, vero?!>>aggiunse poco dopo il ragazzo, mantenendo un tono di sfida.
<<Sta’ zitto!Hai avuto solo culo!>><<Esatto, proprio come quello straniero!>> cominciarono a prendere di mira anche Igon, il quale rimase a squadrarli in silenzio…
<<Ehi!Ma che volete voi due?!Siete stati sconfitti in una prova ufficiale!È inutile che fate queste scenate!Ma non avete un po’ di orgoglio?!>>intervenne in seguito Elyse. Ma quegli scocciatori non risparmiarono nemmeno lei…
<<AH!Orgoglio?!Proprio tu parli di orgoglio?!Tu che sei la figlia di un deviato?!Perché non vai a piangere dal tuo paparino?!Eh?!Ah già, non lo puoi fare…Perché è morto per salvare una mezzabestia!Fossi nei tuoi panni, mi vergognerei anche solo ad esistere! Figuriamoci girare per strada come se niente fosse!PUAH!>>sputò per terra uno dei due attaccabrighe: lo sguardo di Elyse era furibondo…
<<Esatto!Ben detto Tarn!>>ripeté ancora una volta il secondo ragazzo, decisamente più tarchiato e goffo del primo.
<<ORA BASTA, IDIOTI!Il fatto di essere stati bocciati all’Esame delle Giovani Fiamme, non vi autorizza a trattare male una mia compagna di squadra!Andatevene subito, prima che perda davvero la pazienza e vi dia una ripassata!>>li minacciò infine Burn, stufo del loro comportamento borioso.
<<AH!Darci una ripassata, dici?!Sei sicuro…DI ESSERNE IN GRADO?!>>gli disse Tarn con una smorfia maliziosa, per poi sguainare una spada da sotto la mantella…
Una spada VERA!Non come quella smussata che gli avevano fatto usare durante la prova di selezione: diversamente, avrebbe di sicuro vinto contro quel pezzente!
O almeno, era quello di cui si era convinto dopo essere stato rimandato…
<<Ehi…!Ma-ma…Sei impazzito?!Dove l’hai…P-presa?!>><<Ahahaha!Guarda come si spaventa, Brak!Mi viene da vomitare, se penso che lo hanno fatto passare al posto mio!Non sa manco sostenere la vista di una spada!>><<Esatto, Tarn!È una vera ingiustizia!>>lo adulò ancora il compagno, estraendo a sua volta la propria lama: le avevano trafugate di nascosto dall’armeria dell’Accademia…
<<AAAAH!Qualcuno chiami le guardie!Si stanno per ammazzare!>>urlò una donna tra la folla, che poco per volta si allontanò da quel “vivace” gruppetto…
<<Fatevi i fatti vostri!È una questione privata!>>sbottò Tarn puntando la spada verso dei cittadini indifesi: un comportamento inqualificabile per qualcuno che asseriva di voler diventare un soldato.
<<MA CHE STAI FACENDO?!>>esclamò Burn incredulo, quando Tarn ribatté<<Cosa faccio?!Semplice: TE LA FACCIO PAGARE PER AVERMI DISONORATO DAVANTI A TUTTA L’ACCADEMIA!!!>>.
All’improvviso, il ragazzo partì all’attacco sferrando un fendente verticale dritto verso Burn, che sul momento non seppe come reagire…
<<CREPAAAA!!!>>ma il braccio di Tarn venne afferrato da una mano svelta, che in seguito gli torse il polso disarmandolo.
<<AAARGH!!Maledetto!>>mentre la spada cadeva a terra, Brak intervenne con fare impacciato in soccorso del compagno, ma un pugno ben assestato in faccia lo atterrò come un sacco di patate…
<<Dannato straniero!>><<Levatevi di torno. Adesso!>>gli intimò Igon con occhi severi:
non aveva tempo da perdere con delle mezzecalzette come loro…
<<Aiaaah…Tarn…Avevi detto…Che…>><<Zitto, Brak!Alzati e combatti!>><<Non vi è bastato?>>gli disse allora Igon, ma l’avversario non voleva dargliela vinta: con un gesto rapido si precipitò a raccogliere la spada di Brak -ancora a pancia all’aria- e la fece scattare verso…
<<FERMO!>>si arrestò prima che potesse mettere a segno l’attacco: sulla propria gola poteva percepire il filo di una spada…La SUA spada…Ed era nelle mani di Elyse!
<<Emh…Aah…No…No aspetta…Non farlo…>><<Perché non dovrei?!>><<Beh… Ecco…Vedi…>><<Hai insultato MIO PADRE: questa non te la posso perdonare, VERME!>><<Elyse, abbassala>><<Igon, ma…?!>><<DAI!!DAI FALLO!!FA’ VEDERE A TUTTI COME SI COMPORTA LA FIGLIA DI “ELNOR IL DEVIATO”!! AVANTI!!>>la provocò Tarn fissandola dritta negli occhi: in quel momento, lei avrebbe
DAVVERO voluto sgozzarlo in diretta…
<<LASCIATECI PASSARE!>>urlò una voce dal mezzo della folla: erano delle guardie!
<<Elyse, lasciala!O ti addosseranno la colpa!>><<Igon ha ragione: non ne vale la pena con questi…Questi…>>si sforzò di trovare un termine adatto Burn, ma poi notò che Brak si stava rimettendo in piedi. E non seppe trattenersi…
<<…QUESTI SPORCHI VIGLIACCHI!!>>gli diede un bel cazzotto sul muso: il ragazzo cicciottello rovinò a terra per la seconda volta di fila…
<<In che altro modo definire gentaglia che non sa accettare una sconfitta onesta, che dà della spazzatura al proprio avversario, che ne insulta i familiari, e che minaccia dei civili innocenti?!E voi vorreste essere dei soldati!Ma fatemi il piacere!>>si sfogò il ragazzo, superando il suo precedente e momentaneo attimo di paralisi mentale.
<<Sì…Hai ragione Burn…Non ne vale…La pena…>>disse Elyse gettando l’arma in mezzo alla strada<<Grazie, Burn>>aggiunse la ragazza poco dopo: chiassoso che fosse, Burn era indubbiamente un ragazzo di buon cuore. Ed Elyse l’aveva finalmente capito. Ma nonostante ora nutrisse più rispetto nei suoi confronti, era rimasta molto più colpita -per non dire ammaliata- dalla prova di forza di Igon…
“Li ha sistemati in un batter d’occhio…” pensò lei compiacendosene…
<<EHI VOI!Restate dove siete!>>gli intimarono di colpo le guardie accorse sul posto.
<<EH?!No, no!Guardate che c’è un malinteso: siamo noi le vittime!>>disse loro Burn, trovando appoggio tra i cittadini che avevano assistito alla scena. Gli stessi che lo avevano guardato con sufficienza pochi minuti prima…
<<Il ragazzo ha ragione!Lui e i suoi amici sono stati provocati da quegli altri due!>> <<Non sono loro!Sono questi qui!Uno mi ha pure puntato la spada contro!Dategli una bella lezione!>><<Sbatteteli al fresco!>><<Sono dei delinquenti!>>.
Ma nel trambusto generale, Tarn ne stava approfittando per cercare di svignarsela…
Tuttavia, finì soltanto con l’essere circondato dalla folla inferocita…
<<Ehi!Sta scappando!Prendiamolo!>>.
Quando il ragazzo si ritrovò con le spalle al muro, si guardò intorno nervosamente…
Finché non puntò una bambina…Staccatasi dalla madre per via del disordine…
<<FERMI O L’AMMAZZO!>>esclamò Tarn, compiendo un gesto a dir poco ignobile: le aveva stretto un braccio attorno al collo!
<<LASCIALA SUBITO ANDARE!!O SAREMO COSTRETTI AD ARRIVARE ALLE
ARMI!!>>lo avvertirono le guardie, ma lui rivolse la spada verso la piccolina e gridò
<<IO NON ACCETTERÒ MAI DI ESSERE BOCCIATO IN QUESTO MODO!!LA MIA È UNA FAMIGLIA DI NOBILI GUERRIERI!!NON POSSO FARE UNA FIGURA DEL GENERE CONTRO UNO STRACCIONE DI RASH!!ESIGO CHE L’ESAME VENGA RIPETUTO!!E QUESTA VOLTA CON DELLE ARMI VERE!!ALTRIMENTI, IO…AAARGH!!>>la mano di Tarn venne morsa con forza dalla piccina, che così ebbe modo di divincolarsi e correre dalla propria madre.
<<TESORO!Stai bene?!>><<Maaa…Mammaaaa…>>.
<<PICCOLA MOCCIOSAAAA!!!>>le si avventò Tarb in preda alla pazzia. Ma poi…
<<ADESSO BASTAAAA!!!>>e un pugno in piena faccia lo stese per terra con violenza.
<<CREDI CHE ESSERE DI FAMIGLIA NOBILE TI DIA IL DIRITTO DI FARE QUELLO CHE TI PARE?!PRIMA INSULTI ME, POI I MIEI AMICI…E ORA TE LA PRENDI PURE CON UNA BAMBINA?!VERGOGNATI!!SE TUTTI I NOBILI SONO COME TE, ALLORA SONO FIERO DI ESSERE QUELLO CHE SONO E DELLE MIE UMILI ORIGINI!!PERCHÉ LA VERA NOBILTÀ È QUELLA D’ANIMO, NON DI SANGUE!!>>esplose Burn sdegnato da quel ragazzo così viscido.
<<PERCIÒ…Se proprio vuoi dare della spazzatura a qualcuno…ALLORA PARLA PER TE, VIGLIACCO!!>>.
In tutta la sua vita, Tarn non si era mai sentito così umiliato…Nemmeno durante gli allenamenti con suo padre…Nemmeno quando l’obbligava sotto minaccia a continuarli… Nemmeno quando lo puniva fisicamente per i suoi fallimenti…E ora che era stato bocciato…E per giunta per colpa di uno straccione di Rash…Che cosa gli avrebbe detto, per giustificarsi?Che cos’avrebbe dovuto subire?Essere il figlio di un Generale, era un onere troppo grande per lui…
<<Va bene, va bene!Ora lascialo a noi, ragazzo: lo spettacolo è durato anche fin troppo!>>i due uomini afferrano Tarn e lo trascinarono in mezzo alla strada disperdendo la gente, che diversamente avrebbe finito per linciarlo…
<<Ba-Bastardo…Te la fa-farò pa-pagare…Prima o poi…MI HAI SENTITO?!>><<Forte e chiaro, principino: non hai che da venirmi a trovare!>>replicò Burn con sicurezza.
<<Ta…Tarn…?Dove…?>><<Il tuo padroncino se lo stanno lavorando quei due. Quindi vedi di smammare pure te. CAPITO?!>>urlò poi a Brak, che in seguito si sentì prendere per un braccio: una delle due guardie era tornata a recuperarlo…
<<Diamine, se pesi!>><<Tsk!L’avete fatta grossa, ragazzacci: vi aspetta una bella lavata di capo!>>commentarono i soldati mentre se li portavano via a forza: gli avrebbero raddrizzato la schiena più tardi, una volta condotti all’Accademia…
<<Grazie infinite!Hai salvato la mia piccolina!>>gli disse poi la madre della bambina con un sorriso ricolmo di riconoscenza, mentre la figlia, in braccio alla donna, gli faceva “ciao ciao” con la sua manina paffutella e gli sorrideva a sua volta…
<<Ehehe!Si figuri, Signora: dovere di soldato appena promosso!>>le porse il saluto militare con orgoglio, prima di abbandonare le formalità e giochicchiare con la piccina che ancora lo guardava con i suoi occhioni: stranamente, sentiva che c’era…Come un qualcosa di familiare, in quella scena…
<<Dai, Darsya. Adesso questo bravo soldato è impegnato, deve salvare altre persone dai cattivi. E poi è ora di fare la pappa, vero amore mio?>>disse la donna accarezzandole i capelli, per poi incamminarsi verso casa.
<<Ciacciao!Ciacciao!>>ripete qualche altra volta la piccina, finché madre e figlia non si
mischiarano di nuovo alla folla. Ma questa volta, non sarebbero più state divise.
<<Ahaha!Guarda che carina!>><<Sì, hai ragione!Ma se penso che quello svitato stava per…No, non ci voglio neanche pensare…>><<Beh, diciamo che se lo ripesco in giro stavolta lo pesto come si deve. Giusto per precauzione>><<Già, buona idea Burn…>> <<Dimentichiamocene: era solo un ragazzetto viziato>>tagliò corto Igon, intromettendosi tra Burn ed Elyse.
<<Hai perfettamente ragione, Igon: abbaiava tanto, ma ad aver superato la prova siamo stati noi. E meritatamente, aggiungerei!>><<Ben detto Elyse!E tra qualche giorno, potremo finalmente incontrare…Il nostro Maestro!Yahooo!Solo a pensarci mi sento ardere come un fuoco!Chissà che tipo sarà!>><<Qualunque tipo di persona sia, ti chiedo solo di non farci fare brutta figura…>>gli disse ad un certo punto la ragazza…
<<Ehi aspetta…Come sarebbe a dire brutta figura…?>>la guardò contrariato Burn…
<<Intendo dire…Non fare idiozie, ecco…>><<Aaaah!Ma figurati!Non rovinerei mai un
momento del genere!Ti prometto che sarò me stesso come al solito!>>disse il ragazzo con un sorriso smagliante. Ma senza capire che il problema fossero proprio quei “me stesso” e “come al solito”…
<<No, ecco…È proprio questo il punto: devi darti una calmata>>.
A quel punto, Burn iniziò a prendersela sul personale…
<<Darmi una calmata?!Ah sì eh?!E allora tu dovresti cercare di fare meno la saputella, se è per questo…>><<Sa…Saputella?!Beh, scusami se ero una che cercava di avere il massimo dei voti per avere più possibilità di successo!>>ribatté lei infervorata…
<<Ecco, vedi?!Vai subito a parare sui voti!Ma guarda che alla fine un soldato deve saper combattere!>><<Certo, ma deve anche possedere basi teoriche, oltre che capacità analitiche e tattiche. Altrimenti rischia solo di andare in contro alla disfatta>> <<Naaaaah!Basta saper stendere tutti i nemici, e il gioco è fatto…>>scosse la mano Burn con noncuranza…
<<Come no. E nel tuo caso, suppongo li stenderai tutti a pugni, dico bene?>> <<Ovvio!Perché, la cosa ti crea problemi?>>domandò il ragazzo.
<<A me?Oh, per niente. Salvo il fatto che probabilmente dovremo sempre tirarti fuori dai guai. Quindi sì, in effetti mi crea problemi>><<Ehi, ehi!Cosa stai insinuando?!Guarda che so badare a me stesso!>><<Ah lo vedo. Prima infatti te la sei cavata benissimo. Ma a startene imbambolato: devi ringraziare Igon che ti ha salvato da…>><<Ferma un attimo!Ti sei dimenticata chi ha salvato quella bambina alla fine?!>><<Beh, lì sei stato molto…Ecco…Lì sei…“Sei stato”, in effetti…>><<“Sei stato”…Cosa…?>><<Sei stato reattivo e abile, te lo concedo, ma prima quel Tarn ti avrebbe colpito a morte, se non fosse stato per…>><<EH VA BENE!LO AMMETTO: ho paura delle armi!Anzi, specifichiamo, che detta così, pare ridicola…Diciamo…Le armi appuntite ed affilate… Specie se si parla di spade lunghe e…E di coltelli…In particolare dei secondi… Ma…MA NON HO IDEA DEL PERCHÉ!Davvero!Manco i miei genitori mi hanno mai dato una spiegazione! >><<Non per dare ragione a quel verme, ma per un soldato è una fobia alquanto…Limitante, ecco…E poi, quando lo hai affrontato in duello durante la prova, non hai avuto minimamente paura…>><<Beh, perché appunto ero in un duello…Questa fobia…Come dire, mi prende solo se non me lo aspetto!Altrimenti, se so che devo combattere, non mi succede…Sì lo so: è strano, ma…Ma comunque, la spada che gli hanno fatto usare nella prova era stata arrotondata…Quindi non era pericolosa…>>
<<Sì ma…Ciò non toglie che in una battaglia vera…>><<Aaaah!Te l’ho appena detto!Nei duelli mi passa!Perciò non c’è bisogno che ti preoccupi per me, davvero…>><<E metti caso che un nemico ti attacca di sorpresa?Se come dici tu, non te lo aspetti…>> <<Ma no!Quando sarò in missione, sarò costantemente in allerta e col cuore a mille per l’emozione!Quindi non c’è problema…>><<Ma ti rendi conto che tutto ciò non ha ALCUN senso?!>>sbottò infine Elyse: non aveva mai sentito parlare di un soldato che avesse paura delle armi…
<<E che ci posso fare!Ti ho detto che non ho la più pallida idea del perché, no?!>>.
Frastornato da quel litigio imbarazzante, Igon avrebbe davvero voluto dileguarsi tra la folla e lasciarli a loro stessi…
“Sono…RUMOROSI…E soprattutto…Non hanno capito NIENTE di come vanno le cose in una VERA guerra…” li giudicò a labbra serrate e osservandoli con occhi a metà tra la rassegnazione e la noia…
<<Quindi è per questo che non ti sei mai specializzato nell’uso di un’arma>><<Beh, sì…
Cioè, ci ho provato, ma ogni volta mi tremava la mano o sbagliavo mira…E così ho deciso di farmi strada a suon di pugni…È per questo che mi sono allenato molto di più nel combattimento corpo a corpo…E non sai QUANTO ho faticato…Eheh!Ma alla fine ce l’ho fatta!Non sai che soddisfazione!>><<Beh, certo, lo immagino…>><<No fidati: non lo puoi immaginare!>><<Ti dico che…>><<Tu ti sei scelta la spada e lo scudo fin dall’inizio, non puoi capire, sul serio…>><<Non impuntarti, accidenti!>><<Non impuntarti te!Se ti dico che…>><<DIAMINE!MA NON HAI SENTITO QUELLO CHE MI HA DETTO QUEL BASTARDO?!NON HAI SENTITO COS’HA DETTO DI MIO PADRE?!PENSI CHE IN TUTTI QUESTI ANNI SIA STATO L’UNICO A FARLO?! SEI TU A NON AVERE IDEA DI COSA VOGLIA DIRE PORTARSI SULLE SPALLE UN SIMILE PREGIUDIZIO!E PER DI PIÙ SONO UNA RAGAZZA!QUINDI HO DOVUTO FATICARE IL DOPPIO PER DIMOSTRARE QUANTO VALEVO!>><<Beh, ma che c’entra?Non eri l’unica della nostra sezione…E poi ci sono un sacco di soldatesse affermate, no?Invece, su tuo padre…>><<Su mio padre… COSA?!>>fraintese la ragazza…
<<Ma no, no!Niente!Non capire male!Stavo solo dicendo che su tuo padre invece non mi pronuncio, perché non l’ho conosciuto, e poi mi dispia…>><<E sarà meglio per te che tu non lo faccia mai…MAI!Ti avviso già da adesso, BURN…>><<Ehi!Guarda che prima ti ho difeso!>><<Sì…E per questo, ti ringrazio di nuovo…>><<Vedi?Salti subito a conclusioni affrettate!Non sono mica il tipo di persona da sparlare dei genitori degli altri!Specie se…Se non sono più tra noi, a maggior ragione…E comunque, ti rispedisco la tua stessa osservazione: da come avrai capito, mi considerano feccia solo perché vengo da una regione povera. Quindi capirai che di pregiudizi ne so qualcosa anch’io, no?>> replicò Burn guardandola negli occhi…
<<Sì…Sì, hai ragione, ti chiedo scusa: mi sono lasciata trasportate dal momento…>> si calmò infine Elyse, dopo quell’accesa discussione.
<<In fin dei conti, abbiamo obbiettivi simili: diventare dei grandi soldati e mettere a tacere tutte le malelingue contro di noi. Perciò, meglio essere uniti, no?>><<Non hai tutti i torti…>>gli sorrise la ragazza.
“Finalmente hanno finito!” avrebbe voluto dire Igon, ma se lo tenne per sé…
<<PERFETTO!Allora, per festeggiare la nostra promozione…>>e qui Burn creò un clima
di attesa e di grandi aspettative…
“Massì, tutto sommato non è poi così male averlo come compagno di squadra…” ebbe un ripensamento Elyse: forse lo aveva giudicato troppo presto…
Tanto che persino i passanti incominciarono a vederlo con più simpatia: aveva pur sempre dato una bella lezione a quel ragazzetto arrogante e salvato una bambina!
<<…CANTIAMO TUTTI INSIEME!AL MIO TRE!UNO, DUE…>>.
O forse, il loro giudizio si era semplicemente addolcito e fatto condizionare da quei suoi atti di eroismo e da quei suoi discorsi così inaspettamente maturi…
“MI RIMANGIO TUTTO!!!” sgranò gli occhi la compagna: LA TESTA CE L’AVEVA PIÙ CHE LEGGERA, LEGGERISSIMA, ALTROCHÉ!!!
<<…E TRE!VIA: PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!>>.
“MA BASTA CON QUESTA CANZONCINA!” si tappò le orecchie Elyse, mentre Igon semplicemente se ne stette in un silenzio riservatissimo…
<<Suvvia!Un po’ di allegria!Cosa sono queste vocine timide?!Avanti, cantate con me!>>
<<MA ANCHE NO!>>si rifiutò categoricamente la ragazza…
“Spero che il maestro che ci verrà assegnato li sappia mettere in riga come si deve…” erano invece i pensieri del ragazzo. Pensieri alquanto freddi e distaccati, a dirla tutta…
<<Eddai!Bisogna festeggiare i successi!Altrimenti, che gusto c’è?>><<Sì ma…Perché questa canzoncina, me lo spieghi…?>><<Emh…Perché mi va di cantarla…>>rispose Burn con fare innocente…
<<E allora…CANTATELA PER CONTO TUO!E non in mezzo a tutta questa gente…>>mosse lo sguardo compulsivamente, a destra e a sinistra, arrivando persino a mordersi il labbro per l’imbarazzo…
<<Ehehe!!Ma è proprio perché siamo in mezzo alla gente che sto cantando: questa è la nascita di tre grandi soldati!Dai, dai!Ancora una volta!E stavolta, tutti insieme: PRO!PRO!PRO-MO-ZIONE!!!PRO-PRO-PROMOZIO…AAHIAAA!!!>>di colpo, Burn si portò una mano all’altezza della fronte: coperta da folte e disordinate ciocche di capelli arancioni, s’intravedeva una cicatrice che gli percorreva circa un terzo della testa…
<<EHI!Va tutto bene?!>>si preoccupò la compagna, per poi rimproverarlo<<Ecco, lo vedi?!A furia di fare lo scemo, il mal di testa lo fai venire anche a te, oltre che a noi!>>.
<<Aaaahiaaa…Nooo…No…Non c’entra quello…Aaah…Non mi è…Non mi è mai successo…Aaahiaa…È strano…Non capisco…>>se ne lamentò il ragazzo massaggiandosi la vecchia ferita, pulsante di dolore e in preda ad un inspiegabile bruciore pizzicante…
<<Fa’ vedere>>gli scostò i capelli con una mano.
<<Accidenti!Deve averci messo un sacco per rimarginarsi!Ma come te la sei fatta?>> domandò in seguito, ma Burn sembrava sempre più confuso…
<<Io…Non ne ho…Aaah…Idea…Dico davvero…I miei mi hanno detto…Che una volta, mentre giocavo…Sono caduto dalle scale…Ma sinceramente, Io non…Aaahiaa…Non me lo ricordo…Eh…Eeehi!E basta toccarmela!Mi fai male!>><<Ah, scusami!>>si allontanò di poco la compagna di squadra.
<<Però, se posso dirtelo…Beh, non mi stupisce che tu te la sia fatta>><<Che…Che intendi…?>><<Ecco…Se sei vivace adesso, figuriamoci da bambino…>>ridacchiò lei…
<<Ah, ah, ah…Davvero divertente…>><<Va bene, lo ammetto: questa me la potevo risparmiare…>><<Certo, come tutte le altre, del resto…Aaah…Beh, a quanto pare, niente più canzoncina: che si fa?>>chiese ingenuamente Burn, ancora con qualche fastidio alla testa: il dolore stava scemando pian piano, lasciando il posto ad un più sopportabile prurito, sebbene continuasse a dargli noia…
<<Se avete finito con queste scenate, direi che posso anche andarmene. E non seguitemi, per favore>>calò Igon gelido, incamminandosi verso solo lui sapeva dove…
<<A-Aspetta!E se venissi con…>>ma il ragazzo la ignorò…
<<Che tipo…Beh, non è mai stato troppo loquace nemmeno in Accademia…Però almeno adesso che siamo ufficialmente una squadra, potrebbe anche smetterla di tenere quel muso!>><<È vero ma…Ho sentito dire che ha avuto un passato difficile…Così almeno dicevano alcuni nostri compagni: pare che sia emigrato dalla Terra delle Montagne… E tenendo conto della situazione attuale in cui si trova quella nazione, posso capirne il perché…Anche se non so nulla di preciso, in realtà…>><<Boh, sarà…Magari ha solo bisogno di prenderci in confidenza…Anzi, ora che ci penso: sarà obbligato a farlo. Sennò che razza di squadra siamo?>>osservò un po’ superficialmente Burn.
<<Sì…Forse hai ragione: ha solo bisogno di tempo. In effetti, già in classe non ha mai fatto gruppo con nessuno…E gli altri a loro volta lo hanno isolato…>>.
<<Beh, un po’ lo capisco: a me davano retta solo perché facevo il cazzone!Ahaha!>> esordì il ragazzo ridendosela bellamente…
“Già, me ne ricordo eccome: ti hanno buttato fuori dalla classe tante di quelle volte…”.
<<Ehi…?Cos’è quello sguardo sospetto?A che stai pensando?>><<Oh, niente. Niente, davvero>>mentì Elyse…
<<Mmh…Va beh: allora ci vediamo fra qualche giorno. O prima, se ci capita di beccarci in giro. Ah, quand’è che ci dicono la data precisa per l’incontro col nostro Maestro?>><<Credo oggi stesso…Massimo domani mattina. Tempo che l’Accademia compili un paio di carte per ufficializzare appieno la nostra promozione e che scelgano il nostro futuro Maestro>><<Pro-mo-zio…>><<BURN!>>lo mise subito a tacere…
<<Ahahaha!Dai, scherzavo…Allora a presto, ciao!>>e il ragazzo se ne andò incrociando spensieratamente le mani dietro la testa.
“Sì, ha davvero la testa più leggera di un cesto vuoto” si voltò in direzione opposta.
“Ma almeno è un bravo ragazzo” sorrise in seguito, cercando allo stesso tempo di rintracciare Igon: era sparito nel nulla…
“Beh…Sarà per un’altra volta…” si abbatté un poco Elyse, desistendo infine dall’idea di volerlo trovare in mezzo a quella calca frenetica e caotica…

<<Che bello il lavoro del soldato!>>esultò Burn mentre ripensava alla bambina che aveva salvato da quel…Da quell’infame di Tarn…E già solo il fatto che i loro nomi si assomigliassero lo faceva andare su tutte le furie…
“Se dovessi rivederlo…SBAM!Sul muso!Senza nemmeno chiedere!” pensò intanto che si guardava intorno: Litovia al mattino era davvero splendida!Ma anche al calar del sole era assolutamente incantevole!In pratica sempre: adorava questa città!
E anche se non rimpiangeva di essere nato e cresciuto a Rash, doveva comunque ammettere che la differenza con la capitale della Terra delle Fiamme si faceva notare. Eccome, se si faceva notare…
Proprio come il tizio che lo stava seguendo, a debita distanza, da qualche minuto…
“Non dirmi che…” e si girò di scatto: una figura snella e incappucciata deviò di colpo la propria traiettoria e s’inserì in un vicoletto…
“No…Non può essere quel pazzoide: a quest’ora lo staranno strigliando alla grande” rifletté il ragazzo avvicinandosi al punto in cui era sparito il suo pedinatore…
“Ma allora…Chi era…?” e imboccò a sua volta la stradina secondaria…
Ma quando sbucò dall’altra parte, lo accolse un mare di passanti: sarebbe stato impossibile rintracciarlo nell’ora di punta…
“Forse mi sto facendo troppe paranoie…” e decise di ritornarsene nella via principale.
Ma le sue non erano affatto paranoie: la cicatrice, seppur debolmente, aveva ricominciato a prudere…Per la seconda volta nell’arco di poche decine di minuti…
Senza una spiegazione logica…Senza un’apparente motivo…
E la cosa…Ora cominciava un po’ ad impensierirlo…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...