#12 Un leone in gabbia [Alayard]

2017-06-3--22-02-36 (2)Autore: Riccardo Ferro

<<Ehi!Che ne direste se vi narrassi qualcun’altra delle mie gloriose imprese passate? Ne avrei così tante da…>><<Delle tue “imprese” non ce ne frega nulla, ladro!Chiudi la bocca e risparmia il fiato per domani: più ne avrai, e più resisterai là sopra!Ahaha!>> <<Fosse stato per me, l’avrei fatta finita subito dopo averlo catturato!Puah!Manco si meriterebbe di soggiornare qui dentro, quella bestia!>>intervennero le due guardie in risposta all’ennesima iniziativa provocatoria del loro prigioniero, prima della quale c’era stata la richiesta di poter cantare e recitare una ballata per briganti a suo dire molto famosa e divertente…
<<Oh!È davvero una tragedia che a farmi da pubblico ci siano due spettatori con nessun gusto per la musica, la recitazione, o la narrativa…Il mio cuore di avventuriero e aspirante teatrante piange sangue per la vostra aridità d’animo…>><<ORA BASTA!UN’ALTRA PAROLA E IL SANGUE TI USCIRÀ DALLA BOCCA!HAI CAPITO ANIMALE?!>> esplose uno dei due soldati, mostrandogli la sua spada con aria molto minacciosa e sbattendola sulle sbarre della cella per indurlo a tacere.
<<Per la Somma Fiamma!Mi chiedo cos’abbiamo fatto di male per meritarci un simile prigioniero!Ci stai spaccando i timpani con la tua parlantina!Non puoi startene zitto in un angolo come tutti gli altri?!>><<Giammai il mio spirto ingabbiato verrà!E pur dopo ch’alla luce del prossimo sol, lasciato le sue mortali spoglie avrà, verso vette nove de poesia, egli s’innalzerà e…>><<FINISCILA HO DETTO!Diamine!Ma ti rendi conto della situazione in cui ti trovi?!>>lo ammonì ancora una volta la guardia di prima, per poi sbuffare e fare un gesto di arresa<<BAAAH!Fa’ come ti pare!Tanto domani sarai tu a salire su quella comoda forca, razza di lurido brigante!>>.
A quelle parole, il prigioniero, benché consapevole della loro veridicità, in tutta risposta si fece una grassa risata, quasi non si rendesse conto del suo ineluttabile destino, trovando addirittura il coraggio di ribattere<<Ahah!!Hai ragione: ormai il mio fato ha favellato…E la sua è una sentenza di morte…Ma credo che ci rivedremo molto presto… Ammesso che ci sia un luogo in cui sarà possibile farlo…>>.
Dopo un attimo di sgomento, una delle guardie ringhiò<<Cosa vorresti insinuare con questo?!È una minaccia?!Feccia!Credi di poter impensierire la capitale della Terra delle Fiamme?!E in catene per giunta?!Pensi che la tua banda verrà a salvarti?!Ti illudi di poter attaccare e conquistare una città come la nostra?!>><<Lascialo perdere!Ma non vedi com’è patetico?Si lamenta come una bestia morente prima di essere abbattuta… Puah!Mi fa quasi pena…>>intervenne l’altra con tono sprezzante.
<<Ahaha!!!A parte il fatto che la mia banda è attualmente inesistente, io non ho mai detto di essere il pericolo che grava su questa cieca città: quel ruolo spetta alle orde di orchi e ai mercenari che molto presto metteranno a ferro e a fuoco l’intera nazione. A meno che il vostro caro Senato non si decida a sturare le sue orecchie farcite di cerume e i suoi occhi velati dalla cataratta: la mia proposta di collaborazione è ancora valida, in caso vogliate…>>ma il bandito venne bruscamente interrotto dai suoi ormai esasperati guardiani<<TACI!!Come osi infangare l’onorevole nome delle Savie Fiamme con quella tua sporca lingua e prenderti gioco di loro?!Dovrei strappartela di bocca con le mie stesse mani e sciacquarla nel tuo sangue in questo stesso momento!!>><<Adesso basta!Non farti più provocare da quella bestia!E tu vedi di chiudere quella fogna, se non vuoi che consideri l’idea del mio amico!Siamo stufi delle tue insulse menzogne!Ma cosa credi?!Sappiamo bene che stai cercando solo di salvarti la pelle: non c’è uno straccio di prova che confermi le tue favole pietose!>>.
Resosi conto che a nulla sarebbero serviti ulteriori tentativi, il prigioniero sospirò e chinò la testa verso il pavimento della cella, mormorando qualcosa che doveva essere una sorta d’imprecazione. In seguito, indirizzò lo sguardo oltre le sbarre e fissò le guardie con aria minacciosa, come farebbe un animale per puntare la propria preda: le sue pupille dorate brillarono sinistramente alla luce delle torce che illuminavano quell’ambiente umido e piuttosto cupo, incutendo un momentaneo ma sincero attimo di timore negli occhi spaventati dei due soldati…
<<Grorash’eremathé…Budarà!>>ruggì di colpo in una lingua incomprensibile a qualsiasi orecchio umano, cosa che infastidì le sue guardie, convinte che avessero appena ricevuto una qualche misteriosa e arcana maledizione…
<<Cos…Cosa ci hai appena detto?!Brutta bestia!Non hai nemmeno il coraggio di sputare il tuo veleno in modo chiaro!Perché non lo ripeti senza nasconderti dietro alla tua rozza e sporca lingua?!>>gli disse il soldato più suscettibile fra i due, ma il prigioniero aggiunse ridendo<<Sekar’ase ner’uwa, terath’opasar poros’urash…Turath’ubadar’oraka!Ahaha!>> <<Smettila ho detto!O giuro che…>>gli intimò ancora la guardia ormai stufa di quell’atteggiamento di sfida così provocatorio, per poi concludere con un gesto di resa<<Aaaah!Basta!Ne ho abbastanza di starti dietro, animale!Lamentati quanto e in che lingua vuoi: niente cambierà la tua sorte!NIENTE!>>.
A quell’affermazione categorica si unì anche l’altra guardia, che con fermezza annuì e diede un’occhiata cinica al condannato, il quale ora sembrava aver finalmente deciso di chiudersi in un silenzio di stoica rassegnazione.
<<OOOH!Finalmente hai capito!Era ora: rimani così fino a domani, chiaro?!Non voglio sentirti fiatare un attimo di più!>>disse il soldato con tono perentorio ma soddisfatto, per poi sedersi attorno a un tavolo assieme al suo amico e giocherellare col mazzo di chiavi che teneva attaccato alla sua cintura…
<<Le vedi queste?>>chiese poi ironicamente al prigioniero: dopo avergliele mostrate con un sorriso beffardo, le fece tintinnare un paio di volte, per poi nasconderle lentamente sotto il suo largo mantello, accompagnando il gesto con un lungo fischio e concludendo la scenetta prorompendo in una sonora risata che contagiò anche il suo compagno…
Ma il diretto interessato non sembrava voler dare soddisfazione alla guardia per quello scherzo sbeffeggiante, tanto che se ne rimase a capo chino senza più reagire….
In realtà, i suoi pensieri suggerivano ben altri intenti…
“Ridete…Ridete pure…Finché potete: la mia fine verrà domani…Ma la vostra non tarderà di molto…Mi dispiace solo che non potrò assistere a quel momento…Tsk!Che fine ingloriosa per il Re dei Briganti!Avere così tanto talento, così tanti tesori ancora da sgraffign…Cioè, conquistare…Ahahah!Ma in fondo doveva accadere, prima o poi…Solo non avrei mai creduto di finirci secco per colpa di un nanetto del genere…Avrei dovuto rifiutare l’incarico…Stare alla larga da quei pazzi assassini…Già…Proprio come mi aveva avvertito di fare Yuza…Ma ora è troppo tardi per recriminare…Decisamente TROPPO tardi…TSK!Siano maledetti loro e il momento in cui ho accettato di recuperare quel
dannato bottino!Già…Maledetti come me…E come la mia vita, del resto…Tsk!Chi lo sa: forse era volere del Fato…Che io fossi…”.

<<…Condannato a morte?!>>esclamò Igon esterrefatto da quella notizia, anche più dei suoi due compagni, che comunque non si aspettavano una simile punizione…
Ma il volto serio di Brahon non lasciava dubbi sul fatto che avesse detto il vero: il prigioniero sarebbe stato impiccato a mezzogiorno dell’indomani…
<<Anch’io la ritengo una pena fin troppo seria, quasi sbrigativa>>ammise il maestro, prima di spiegare<<Certo, la nostra nazione ha sempre punito severamente chi si macchia del crimine di brigantaggio e furto, soprattutto i ricercati più recidivi e violenti, ma raramente si è arrivati alla pena capitale. Perché per arrivare a quel punto, bisogna trovarsi di fronte a criminali davvero irrecuperabili. Nella maggior parte dei casi, invece, la pena si limita ad un periodo di reclusione in carcere proporzionato alla gravità dei capi d’accusa. Ed è proprio questa disparità che mi ha lasciato perplesso: nonostante si sia dichiarato disposto a parlare in cambio della grazia, anche parziale, quasi nessuno dei Senatori ha preso sul serio il suo racconto. Tenendo conto che la sua testimonianza colmava perfettamente i vuoti del mio rapporto sulla missione, credo che non avrebbe avuto motivo di mentire, soprattutto se si considera che stava per essere eliminato da chi lo aveva incaricato di rubare il nostro bottino. Ma purtroppo, oltre ad essere un criminale, lui non è nemmeno del tutto umano…E questo assurdo preconcetto, insieme all’assenza di prove tangibili, non ha fatto altro che minare la sua credibilità…>>concluse l’uomo con tono sommesso. Igon però non pareva molto convinto, come del resto Elyse, che disse<<Ma è ingiusto!Cioè…Voglio dire…È un ladro, certo…Ha commesso dei crimini, ha sbagliato…Ma per quale motivo non gli si vuole dare ascolto a priori?Se davvero ha deciso di aiutarci, fosse anche solo per salvarsi…Beh, se si scoprisse che ha ragione, allora credo che meriterebbe di essere risparmiato da una simile sentenza!In fondo si è comunque battuto al fianco di Igon!E inoltre, quando hanno elencato i suoi capi d’accusa, non è emerso nessun caso di omicidio…Questo ovviamente non lo giustifica per tutte le altre sue colpe, però…>><<Ma quante storie!Perchè vi state preoccupando tanto per un dannato brigante?!>>intervenne Burn concitato<<Avrà anche deciso di passare dalla nostra parte all’ultimo momento, ma ciò non significa che dobbiamo scordarci di quello che ci ha fatto pasare: è colpa sua se abbiamo perso le armi e il denaro!A quest’ora almeno avremmo avuto delle prove da mostrare!Mentre così siamo stati presi per dei bugiardi!Ma come si sono permessi quei vecchi a non crederci?!Dopo tutti i soldati che sono morti!Dannazione, il pericolo è reale!E di sicuro le nostre parole non hanno motivo di essere dubitate come nel suo caso!Su questo almeno sono…>><<“D’accordo”, volevi dire?!Solamente perché ti sta antipatico o perché è diverso da te?!>>riprese parola la ragazza<<Ma come ragioni?!Se lui viene ucciso, chi potrà dirci chi è il colpevole dietro a questa macchinazione?!Prima di scoprirlo da soli, potrebbe essere già troppo tardi…E usa quella testa che ti ritrovi, per una volta!>>.
Il ragazzo restò un momento in silenzio, resosi evidentemente conto che la compagna non aveva torto. Ma il suo orgoglio e la sua cocciutaggine furono più forti…
<<Beh…Ma certo: intendevo dire che lo si poteva giustiziare anche dopo aver scoperto se aveva detto la…>><<Basta così Burn!>>lo zittì Brahon molto contrariato<<Hai già parlato abbastanza: cerca di avere più rispetto sia per chi ti è superiore, anche quando ti sembra in torto, sia per la vita di un uomo, chiunque esso sia. Dare la morte non è ma una cosa felice, anche nel nostro ruolo di soldati. Comunque…>>si soffermò momentaneamente l’uomo con lo sguardo ancora rivolto verso l’allievo imbronciato, per poi continuare<<Il punto è che questa votazione ha fatto emergere un’evidente diffidenza sul mio rapporto…Cosa che reputo inspiegabile, visto la fiducia che hanno sempre riposto in me. Ammetto che forse il riferimento alla comparsa di un drago nero non ha favorito la mia attendibilità, però…>><<Ma no maestro!Voi avete detto solo la verità!>>fece Burn con aria quasi adulante, in parte per riprendersi dal precedente rimprovero<<Che cos’altro avrebbe sterminano quei soldati allora?!Di certo non si sono ammazzati da soli!>><<Lo so Burn, ma come dice il proverbio: “Senza il ceppo, la fiamma non brucia”…Il Senato ha bisogno di prove concrete, prima d’intraprendere un’azione ingente come quella di mobilitare l’esercito nazionale. Per non parlare di ammettere l’esistenza di quella creatura, visto che è tuttora ritenuta leggendaria. Almeno ufficialmente… Altrimenti, si correrebbe il rischio di assecondare uomini bellicosi o di cadere nel credulismo più cieco. Ciò che invece fa pensare, è che sia stata subito esclusa la possibilità che la mente dietro a tutto questo provenisse dal Paese della Lava…Solo perché, durante l’interrogatorio, il ladro aveva fornito una descrizione che combaciava con quella di un personaggio molto…Come dire…Importante per quella regione. Credo sia per questo che il Senato lo ha condannato senza volerlo più stare a sentire. Senza dubbio, se così fosse, si tratterebbe di uno scandalo senza precedenti, ma eliminare questa pista solo perché scomoda o perché proposta da lui, denota un atteggiamento per nulla imparziale…Purtroppo, mi vedo costretto a constatare con grande rammarico che il pregiudizio razziale è ancora ben presente all’interno della nostra nazione…E temo che questa volta stia prevalendo addirittura sul senso di giustizia, rischiando di metterci tutti in un grosso pericolo…>>.
Lo scenario sollevato da Brahon non era dei più rosei: lo si poteva capire dalla sua espressione perplessa e preoccupata, che ovviamente non poteva non influenzare anche lo stato d’animo dei suoi allievi. In particolare, Igon era rimasto molto più turbato rispetto a Burn ed Elyse: non riusciva a capacitarsi del fatto che si potesse mandare a morire qualcuno senza aver preso minimamente in considerazione le sue parole…
Senza averle nemmeno appurate con un’attenta ricerca…
<<No…Questa sentenza è ingiusta e assurda!>>esclamò il ragazzo improvvisamente, come per sfogarsi dopo tutto quello che aveva ascoltato<<Bisogna fare qualcosa!Lui è la nostra unica possibilità di smascherare chi sta minacciando la Terra delle Fiamme! E a proposito…>>riflettè un attimo<<Ora che mi viene in mente, credo di ricordare anch’io qualcosa di quella notte…Ma non un volto di preciso…Era troppo buio…E di sicuro quel codardo si era ben nascosto per evitare di essere riconosciuto. Ma…Se non sbaglio… Aveva un modo di ridere molto strano…Quasi come il gracchiare di una cornacchia… Dannazione!Avrei dovuto tenere quella visiera, così sarei riuscito a vederlo nonostante il buio!Come…>><<Un gatto?>>lo interruppe Burn incuriosito da quel ragionamento.
<<Esatto!Come un gatto!Anzi come un leone, per essere più precisi…>><<E che cosa cambia?>>intervenne ancora il compagno, ma Igon preferì non soffermarsi oltre…
<<Lascia perdere…Sta di fatto che i felini hanno un’ottima vista anche nell’oscurità… Ed essendo lui in parte leone, è plausibile che abbia delle caratteristiche sensoriali tipiche dei felini. Anzi, lo conferma il fatto che non avesse bisogno d’indossare una visiera per muoversi di notte: vi ricordate l’osservazione di quel soldato durante il bivacco, vero? Ecco, è per quel motivo che lui è l’unico che può sapere con assoluta certezza chi fosse a comandare i mercenari: perché l’ha visto in faccia. E con ogni probabilità, ben due volte: la prima -presumo- quando gli è stato assegnato l’incarico di derubarci, la seconda quando li ho visti discutere in quella radura. E da come gli parlava, sono convinto che si fossero già incontrati di persona. Quindi sapeva bene con chi aveva a che fare…Maestro, per caso ha fatto il suo nome?>>chiese Igon, ansioso di scoprire chi fosse lo sconosciuto di quella notte. Il maestro a quella domanda esitò per un istante, perché si rese conto che ciò che prima era solo una sua ipotesi, ora stava diventando una terribile realtà…
<<No, non ha fatto nessun nome: lo ha solo descritto fisicamente. In un modo che potete immaginare, vista la sua lingua tagliente…E questo vuol dire che il nostro nemico non è stato così sciocco da confidarsi più del dovuto. Ma in effetti, il tuo dettaglio su quella risata…Non lascerebbe più dubbi sulla sua identità…>>disse incerto Brahon, ma Elyse e Burn lo spronarono a continuare<<Avanti Maestro!Diteci di chi state parlando!>> <<Sì!Sì!Ormai sono troppo curioso Maestro!Odio stare sulle spine, lo sapete!>>.
Alla fine, dopo qualche altro istante, l’uomo pronunciò il nome dell’ormai principale e unico sospettato<<Malfone Caronio Gracco, l’attuale console del Paese della Lava: è conosciuto soprattutto per essere affetto da un disturbo alla gola che gli conferisce una voce…Per l’appunto gracchiante…Come…>><<Come quella di una cornacchia… Giusto?Dal cognome immagino che il disturbo si estenda anche alla sua famiglia, mentre il prenome farà di sicuro riferimento a una voce particolarmente fastidiosa>>concluse il ragazzo con un ragionamento deduttivo particolarmente acuto, stupendo ancora una volta i suoi compagni e il suo stesso maestro, il quale non poté fare altro che confermare con aria soddisfatta<<Esattamente Igon: complimenti per l’intuizione!Senza dubbio, ciò che hai detto confermerebbe l’ipotesi più…>><<Non “confermerebbe”: CONFERMA!Non c’è altra spiegazione a questo punto!Se anche la descrizione fisica corrisponde, allora tutto torna!Non ci dimentichiamo che le monete venivano proprio da quel paese!Non può essere una coincidenza!>>ribadì Igon con rinnovata veemenza, ormai sicuro di aver rivelato l’identità del malfattore.
<<Sei…Sei un genio, Igon!A questo punto manca solo un movente plausibile!>> fece la ragazza con visibile ammirazione, mentre Burn si grattava la testa confuso…
<<Già…Ma perché mai un console dovrebbe rischiare di rovinare la sua posizione già di per sé favorevole?Certo, potrebbe essere semplicemente molto avido, ma arrivare a minacciare un’intera nazione assoldando orchi e mercenari, mi sembra un po’ troppo eccessivo…E se…No no…Non può essere un motivo così…Infantile…O sì…?>>disse il ragazzo con insicurezza e tra molte pause.
<<Cosa stai cercando di dire, Burn?>>chiese Elyse ancora più dubbiosa del compagno, dal momento che non aveva capito dove volesse andare a parare.
<<Beh…Magari questa sua voce lo ha reso vittima di molti scherzi, quand’era più giovane…E forse ancora adesso alcuni lo prendono in giro o non lo rispettano come vorrebbe…>><<Ma cos’hai in testa?!Quale persona sana di mente farebbe tutto questo per una stupidaggine simile?!>>lo criticò la ragazza senza pensarci due volte. Ma questa volta era lei ad avere torto…
<<No Elyse, forse Burn potrebbe avere ragione: non l’avevo specificato prima, ma in effetti il Console Caronio è molto permaloso, otre ad essere di statura piuttosto bassa, eccessiva anche per la sua età avanzata. Immagino che questo non gli abbia affatto reso la gioventù facile, nonostante appartenesse a una famiglia altolocata: il reclutamento dei soldati è sempre stato piuttosto rigido e selettivo verso i portatori di anomalie fisiche. E anche qualora lui non abbia mai considerato la carriera millitare, il clima di discriminazione deve aver pervaso comunque altri ambienti, probabilmente persino quello nobiliare. E questo, unito alla sua voce sgraziata, deve aver fatto crescere in lui un complesso d’inferiorità molto radicato, che ora forse, dopo anni di sopportazioni, sta cercando di sfogare con questo pazzo e assurdo progetto…Un progetto che in effetti potrebbe tranquillamente permettersi di finanziare, grazie alle ingenti ricchezze che possiede…Già…E con le quali assoldare di nascosto mercenari e bande di orchi, magari ricorrendo alla corruzione per far tacere chi potrebbe intralciarlo…>>ragionò il maestro dopo aver colto il suggerimento di Burn, che mostrò una bella linguaccia a un’Elyse imbarazzata e furente: gliel’aveva fatta vedere, per una volta…
Ma la scenetta sfuggì a Brahon, intento com’era a proseguire la sua riflessione<<Per la Somma Fiamma!Oramai ogni tassello s’incastra alla perfezione!Se solo avessimo delle prove più concrete!Non riusciremo mai a farlo arrestare soltanto con una presunta analisi del suo profilo psicologico: verremmo inevitabilmente accusati di diffamazione, finendo per fare il suo gioco…E nel peggiore dei casi, potremmo persino essere sbattuti in carcere…>><<Ed è proprio là che andremo>>proclamò Igon all’improvviso, lasciando tutti sbigottiti, a bocca aperta…Anzi, spalancata…
<<Ti…Ti senti bene, Igon?Forse…Forse dovresti riposare ancora un po’…>>fece Elyse con l’intento di toccargli la fronte -quella sparata poteva essere stata causata solo da una violenta botta di febbre!-, ma il ragazzo prima le scostò la mano, poi le rispose <<Sto bene Elyse!Ho ancora qualche dolore qua e là, ma…Sento di poter almeno stare in piedi e camminare…>><<Ma che stai dicendo?!Perchè mai dovremmo andare al fresco di nostra volontà?!Cos’è?!Hai pietà per quel bandito e vuoi fargli compagnia durante le sue ultime ore?!Ahahah!Ma come sei sensibile, Igon!Ehi, già che ci siamo, perché non portarlo a spasso e fargli prendere una boccata d’aria?!Ahahaha!Divertente Igon, davvero divertente!Ahaha!>>sbraitò in seguito Burn, ridendo di gusto a quella che credeva essere una semplice battuta di spirito del suo amico. Ma quando guardò negli occhi di Igon, non trovò nessuna traccia di umorismo…
<<Ehi…È uno scherzo, vero…?>>gli domandò Burn accigliato…
<<Secondo te?>>replicò poco dopo il compagno: il suo sguardo, in quel momento, era tutto fuorché quello di una persona che stava scherzando…

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